In questa prima pratica del percorso Yoga per il Risveglio della Dea entriamo nell’archetipo del Grembo e della Radice: colei che sa restare.
La sequenza accompagna il corpo a ritrovare stabilità, presenza e radicamento. Attraverso movimenti circolari, aperture dolci, lavoro sui piedi, sul bacino, sulle anche e sulla colonna vertebrale, la pratica invita a sentire il corpo come casa e a costruire uno spazio interiore di fiducia.
Il tema centrale della lezione è la capacità di restare: restare nel corpo, restare nel momento, restare nella propria verità anche quando qualcosa dentro di noi vorrebbe fuggire. Il tappetino diventa simbolicamente un grembo, uno spazio sacro in cui entrare, ascoltare e riconoscere le proprie radici.
Durante la pratica viene utilizzato Yoni Mudra, il mudra del grembo e della Dea Madre, come sigillo di connessione con la forza originaria, la stabilità profonda e la capacità di nutrirsi interiormente.
La sequenza si conclude con un momento di silenzio, ascolto e integrazione, lasciando emergere la frase interiore:
Io sono casa.
Io sono radice.
Io sono grembo.
Questa pratica è collegata al primo archetipo del percorso Il Risveglio della Dea e accompagna il lavoro simbolico dedicato al Grembo, a Nut, Nyx e Maria Gimbutas.