Celebrazione finale del percorso sulla Bhagavad Gita a Villa Vrindavana
Una giornata in presenza tra incontro, bellezza, yoga, mostra sul Mahabharata e musica sacra sulle colline di Firenze
Un giorno per ritrovarci davvero: ci sono percorsi che non si chiudono semplicemente con l’ultimo incontro. Chiedono un gesto ulteriore, un tempo condiviso, un luogo capace di custodire ciò che è stato vissuto. La celebrazione finale del percorso sulla Bhagavad Gita nasce proprio da questo desiderio: ritrovarci in presenza, stare insieme, dare corpo al cammino attraversato e concluderlo dentro una giornata di bellezza, ascolto e presenza.
Una festa conclusiva nel luogo giusto
Domenica 14 giugno 2026 ci ritroveremo a Villa Vrindavana, sulle colline di Firenze, per vivere insieme la celebrazione finale del percorso sulla Bhagavad Gita.
Non si tratta soltanto di un evento conclusivo. Si tratta di una vera soglia. Dopo mesi di ascolto, studio, riflessione, simbolo e meditazione, sentiamo il desiderio di incontrarci dal vivo in un luogo che non sia casuale, ma profondamente coerente con il cuore di questo cammino.
Villa Vrindavana porta già nel nome un’eco importante. Vrindavana è infatti il luogo legato alla vita di Krishna, e questo rende l’atmosfera ancora più significativa per chi ha attraversato la Bhagavad Gita settimana dopo settimana, capitolo dopo capitolo.
Immersa nel paesaggio del Chianti, a pochi chilometri da Firenze, la villa custodisce giardini, silenzio, bellezza e una qualità del luogo che invita naturalmente al raccoglimento. È uno di quegli spazi in cui il paesaggio non fa soltanto da sfondo, ma partecipa davvero all’esperienza.

Villa Vrindavana: il luogo scelto per celebrare insieme la conclusione del percorso.
Una giornata pensata come esperienza, non come semplice appuntamento
L’intenzione di questa giornata è molto semplice e molto profonda allo stesso tempo: ritrovarci.
Ritrovarci fuori dallo schermo. Ritrovarci nei volti, nelle presenze, negli sguardi. Ritrovarci dentro un luogo capace di accogliere non solo le persone, ma anche il senso di ciò che è stato vissuto lungo tutto il percorso.
Per questo la celebrazione finale non è stata pensata come una conferenza o come una lezione conclusiva. È stata immaginata come un piccolo viaggio nel corso della giornata, in cui i diversi momenti possano comporsi in un’esperienza armoniosa: l’arrivo, la mostra, il corpo, il pranzo, la parola, il suono.
Tutto è stato costruito con un intento preciso: permettere alle persone di respirare insieme il compimento di questo cammino, in una forma semplice ma intensa, concreta ma carica di significato.
La mostra sul Mahabharata: entrare ancora più dentro l’immaginario del testo
Uno dei momenti più preziosi della giornata sarà la visita guidata alla mostra sul Mahabharata.
All’interno di Villa Vrindavana si trova infatti il Museo di Arte Sacra, che custodisce una suggestiva raccolta di opere e una mostra dedicata al grande poema epico da cui la Bhagavad Gita emerge come cuore centrale. Questo rende la visita qualcosa di molto più ricco di una semplice parentesi culturale.
Sarà un’occasione per lasciarci parlare ancora una volta dalle immagini, dai simboli, dalla tensione drammatica e spirituale che abita il Mahabharata. Perché certi mondi non si comprendono solo con la mente: si assorbono anche attraverso la visione, la forma, l’atmosfera, il richiamo archetipico.
Camminare dentro questa mostra significherà dunque continuare il percorso da un’altra porta: quella dell’immaginario, del mito, della forza iconica di una tradizione che continua a interrogarci e a nutrirci.

La visita guidata alla mostra sul Mahabharata sarà uno dei momenti centrali della giornata.
Yoga, pausa pranzo e presenza condivisa
Alle ore 12.00 la giornata continuerà con lo yoga con Laura Alfani, in un momento dedicato al corpo, al respiro e alla presenza. È un passaggio importante, perché un cammino autentico non riguarda mai solo il pensiero. Chiede incarnazione, ascolto, stabilità, radicamento.
Dopo questo spazio dedicato al corpo, alle ore 13.00 vivremo la pausa pranzo. Anche questo non sarà un momento secondario. Sarà parte integrante dell’esperienza.
All’interno della Villa si trova infatti il centro vegetariano Govinda, inserito in un contesto di grande fascino e tranquillità. Sarà il tempo del nutrimento, delle parole scambiate con calma, del ritrovarsi senza fretta, del lasciar sedimentare ciò che la mattinata avrà già aperto.
Spesso sono proprio questi momenti apparentemente più semplici a rendere un incontro davvero vivo: sedersi insieme, mangiare, parlare, stare. Anche questo è parte della celebrazione.
Il pomeriggio: parola, raccoglimento e musica sacra
Nel pomeriggio, alle ore 15.00, ci sarà un momento introduttivo che raccoglierà il senso della giornata e aprirà interiormente la parte finale dell’incontro.
Subito dopo, dalle ore 15.30 alle 17.00, vivremo il concerto di musica sacra con Musicalchimia.
Chi ha già incontrato il lavoro di Musicalchimia sa che non si tratta di un semplice accompagnamento musicale. Il loro è un lavoro sul suono come spazio di trasformazione, come apertura, come vibrazione che non intrattiene soltanto, ma porta più in profondità.
Per questo ci è sembrato il modo più vero e più bello per concludere la celebrazione finale del percorso: non con una chiusura mentale, non con un “riassunto”, ma con un attraversamento sonoro, capace di lasciare dentro una risonanza viva.

Il concerto di musica sacra accompagnerà l’ultima parte della celebrazione.
Il programma della giornata
Ecco il programma completo della celebrazione finale:
Domenica 14 giugno 2026
Villa Vrindavana – Colline di Firenze
Programma della giornata
ore 10.00 ritrovo
ore 10.30 visita guidata alla mostra sul Mahabharata
ore 12.00 yoga con Laura Alfani
ore 13.00 pausa pranzo
ore 15.00 intervento di Eddy Pellegrino
ore 15.30 – 17.00 concerto di musica sacra con Musicalchimia
Un compimento, non una chiusura
Questa giornata nasce come conclusione, ma in realtà ha il sapore del compimento, non della fine.
Perché la Bhagavad Gita, quando viene accolta davvero, non resta chiusa dentro un ciclo di incontri. Continua a lavorare. Continua a interrogare. Continua a parlare nei giorni, nelle scelte, nelle crisi, nelle intuizioni, nei momenti in cui la vita ci rimette davanti a noi stessi.
Per questo sentiamo che la celebrazione finale non deve essere soltanto un saluto conclusivo, ma una forma concreta di gratitudine e di riconoscimento. Un modo per onorare il cammino fatto, la qualità dell’ascolto condiviso e la presenza di tutte le persone che hanno scelto di attraversare questo testo insieme.
Ritrovarsi in presenza, in un luogo così carico di bellezza e significato, vuol dire anche questo: lasciare che il percorso diventi esperienza incarnata, relazione, memoria viva.
Un incontro in presenza per ritrovarci, celebrare e condividere.

Una giornata pensata per dare corpo, bellezza e presenza al cammino condiviso.
Prenotazione e contatti
La partecipazione è solo su prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni: Laura 333 9915491



